01/05/2016

30 anni di internet in Italia

30 anni fa il primo collegamento internet dall’Italia.

Mi fece sorridere, qualche anno fa, il racconto dei ricercatori del CNR che tutti eccitati e orgogliosi prepararono un comunicato stampa e nessun quotidiano e rivista (o quasi) dedicò una riga all’evento. 

Si sentivano predicatori nel deserto, capivano la portata dell’evento ma intorno il mondo ignorava. 

Era il 1986, girare sotto il muro di Berlino in jeans era considerata una manifestazione per la libertà, la Cina erano gli involtini primavera e il cibo take away che in molte parte d’Italia si conosceva solo perché nei film americani lui guardava lei e le diceva “stasera cinese?” e poi arrivava con tutti i fagottini e le bacchette.

Qualche anno prima Lucio Dalla ci aveva raccontato la storia di due giovani di provincia, Anna e Marco per i quali “l’America è lontana, dall’altra parte della luna”. Forse tutti noi eravamo un po’ Anna e Marco.

Io facevo parte della “setta” degli “illuminati”, stavo studiando per diventare programmatore, il mio primo programma era uscito dal codice Basic V2 del Vic 20 circa 6 anni prima e i 5k (riscrivo e confermo 5k) di memoria ci sembravano pochi e sognavamo come Colombo la terra promessa dei 16k.

Nel 1986 avevo 15 anni e non mi accorsi che il mondo stava cambiando.

Ma nel 1999, quando gestivo un negozio di informatica mi capitò (in piccolo) qualcosa del genere, e la racconto spesso perché ho imparato una grande lezione: “mai dare niente per scontato”.

Le cose andarono così: si presenta in negozio un distinto signore, e staccando un assegno di alcuni milioni di lire esce dal negozio con computer, stampante, monitor, software e un innovativo modem 56k della U.S. Robotics (la Ferrari dei modem). Passano 2 ore e ricevo una telefonata. “buongiorno ho qualche problema con la connessione”. A quel punto faccio verificare i driver, i cavi, riavviare il computer, riavviare il modem e poi quasi distrattamente me ne esco con “ma il cavo del telefono funziona”….momenti di silenzio e dall’altra parte..”il telefono? E che c’entra il telefono? io devo andare in internet mica telefonare. Io a questo piano nemmeno ce l’ho il telefono”. Sorpreso me ne esco con “guardi che internet va col cavo del telefono, le ho dato anche il filtro?”..altri secondi e..” ma lei non me lo ha detto che serviva il telefono altrimenti non avrei comprato nulla. io vi denuncio per truffa” e buttò giù il telefono… Seppi dall’elettricista della via che alcune ore dopo comprò una prolunga telefonica “a ruzzola” di 10 metri….