07/12/2015

BTO 2015

Alla fine del BTO, l’evento che in pratica chiude il 2015 per il settore del web marketing, in particolare del web marketing turistico, viene automatico fare un bilancio dell’anno, prendendo anche spunto di quanto emerso nel corso della due giorni fiorentina.

Chi si occupa di comunicazione on-line dovrebbe essere “cittadino del mondo” ma permettetemi di fare il campanilista ringraziando chi riesce a mantenere costante negli anni questo evento a Firenze, non solo per mia comodità ma per la gioia nel mostrare la mia città a tanti operatori e colleghi di ogni parte d’Italia.

Quest’anno ho vissuto il BTO 2015 in due modi diversi, come professionista del settore e come docente del “Master Tuter per la formazione di Esperti di Turismo Territoriale” organizzato da Impresa Insieme e Centro Studi Turistici di Firenze.

Questa doppia veste mi ha permesso di valutare la manifestazione con gli occhi esperti e ormai meno propensi a stupirsi e con gli occhi degli allievi del master, entusiasti e incuriositi dalle tante novità e dai tanti spunti che hanno trovato nella due giorni, per quasi tutti la prima esperienza in una manifestazione di questo tipo.

I numeri non sono tutto ma quando si registrano oltre 10.000 presenze nei due giorni (+ i 4000 collegati in streaming) , una crescita del 10% nei ticket venduti e del 23% tra gli espositori è chiaro che siamo davanti ad un successo.

Ma cosa è emerso da questa edizione del BTO? La prima sensazione che ho avuto è una crescita di interesse (e di espositori) per i vari booking engine che indica probabilmente una maggiore consapevolezza del settore verso il servizio di prenotazioni dirette rispetto alle OLTA. I dati statistici del settore sono in costante crescita, il mobile continua a crescere e il rapporto tra turista e web è sempre più stretto, prima, dopo e durante il viaggio.

TripAdvisor si sta avviando a diventare una guida turistica, con recensioni non solo delle strutture ma anche delle località e dei luoghi di interesse.

Sono arrivate anche le “provocazioni”, come quella di Larry Mogelosky (una carriera di oltre 30 anni nel marketing) che parlando del fenomeno dell’anno AirBnB ha dichiarato  “Attenzione, AirBnB prenderà a calci nel sedere il vostro business”. Una sentenza? No un allarme a cui si può rispondere con un cambio di strategia e senza ignorare, spesso per snobismo, i nuovi competitor, 

Molto interessante il confronto con altre realtà territoriali come BrandUSA, organizzazione che riunisce e promuove tutte le singole realtà turistiche statunitensi, con  Carrol Rheem che lancia un monito che dovremmo raccogliere anche in Italia Gli USA sono la destinazione più grande del mondo… perché avremmo dovuto investire nel turismo?! La verità è che senza investimenti negli ultimi anni abbiamo perso 78 milioni di visitatori, revenue, tasse e visibilità.”

Per quanto riguarda la Toscana  il  2015 è stato,  il miglior anno di sempre per numero di presenze con un valore di arrivi di poco inferiori ai 13 milioni e presenza totale che ha superato i 44 milioni di unità.

Esco dal BTO molto fiducioso per il settore turistico e sempre più convinto che il settore necessita ancora di formazione e di attività nel settore del web marketing e le strutture che non si adegueranno ai nuovi trend sono probabilmente destinate, nella gran parte, all’uscita o ad arrancare su un mercato sempre più competitivo e sempre meno disponibile a scegliere chi non sa promuoversi on-line,

Sto già programmando gli eventi 2016 a cui partecipare e prestissimo da una collaborazione nata al NoFrills 2015 ci saranno novità per quanto riguarda la mia attività di “scrittura” on-line.

Per quanto riguarda il BTO appuntamento al 2016,