11/10/2015

Facebook Reactions: quando il "mi piace" va stretto

Se non ricordo male da qualche anno, periodicamente escono informazioni su Facebook e sull'imminente arrivo del pulsante "non mi piace". E cominiciano ogni volta una serie di commenti, che poi regolarmente finiscono nel dimenticatoio poche settimane dopo, perchè da sempre questa notizia è quella che in rete si definisce "bufala".

Questa volta però la fonte è attendibile e le parole sono del fondatore di Facebook: "Il bottone «Mi piace» è parte di Facebook da tantissimo tempo.  Da anni, però, la gente ci chiede di aggiungere un tasto «Non mi pace». Non tutti i momenti sono buoni e ci sono momenti in cui il semplice like potrebbe non essere il modo migliore per esprimersi" . E se lo dice Mark Zuckerberg nel suo profilo personale ufficiale quest volta c'è da crederci.

A breve passeremo dalle parole ai fatti. Sembra infatti che nel giro di qualche settimana sarà disponibile il pulsante "Reaction", attraverso il quale l'utente potrà esprimere non solo il proprio gradimento ma il proprio stato d'animo rispetto al post commentato. Si parla infatti di un set di sei emojii (Like, Love, Haha, Yay, Wow, Sad, Angry) attraverso i quali l'utente potrà esprimere apprezzamento, amore, ironia, tristezza, sorpresa.

Occupandomi di web marketing più che dei risvolti sociali, dove immagino fidanzate che diranno "perchè hai messo wow sulla foto di quella?????" "perchè solo like e non love sulla mia poesia dedicata a te" mi interessa valutare la situazione e l'interazione tra "Pagine" e "fan".

I profili business avranno da Facebook una miniera d'oro di informazioni su quello che si definisce il "sentiment" dei propri fan. Un nuovo prodotto, una nuova promozione, un nuovo evento genereranno più "like", più "love", più "wow" ? E il post ironico è meglio riceva più "Like" o più "Haha". E perchè quello ci scrive "sad"?

Per chi si occupa di Social Media sarà un autunno "curioso"......tanto per aggiungere un altro emoji......

Stavolta ci siamo davvero. Si comincia con i profili irlandesi e spagnoli e probabimente entro fine anno la funzione "Reactions" sarà disponibile in tutti i paesi.

Mi segnalano però alcuni amici californiani che il termine "yay" viene associato nello slang giovanile alla cocaina. Se così fosse...prepariamoci alle solite polemiche. Scommettiamo che sparisce il termine nella versione definitiva?

Scommetto un caffè al prossimo evento di web marketing in cui mi troverete.....